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Uno sguardo ai risultati

L’estratto di thè verde stimola la cognitività.

maggio 2020 - Durante lo studio si è osservato come il cervello risponde al trattamento in condizioni di trisomia. - La sindrome di Down è la principale causa di disabilità intellettiva e rappresenta l’alterazione genetica umana più comune: è prodotta dalla presenza di una copia ulteriore del cromosoma 21, situazione per cui questa malattia è conosciuta come trisomia 21.
Molti geni codificati nel trisoma sono prodotti in quantità maggiore e questo comporta le anomalie della malattia, tra cui la principale è la disabilità mentale.
Il normale insegnamento ed inserimento sociale possono ridurre la disabilità cognitiva.
Un team di ricercatori dell’Hospital del Mar Medical Research Institute (IMIM) di Barcellona, studiando la malattia ha scoperto che le reti neurali dei circuiti cerebrali rilevanti per la memoria e l’apprendimento sono iperattivate, al contrario la connettività di questi circuiti risulta scarsa. Dagli studi è emerso che l’attività neurale durante il sonno è anormale e interferisce con il consolidamento della memoria. Un trattamento cronico con un componente naturale del thè verde, chiamato epigallocatechina gallato (EGCG), può correggere il deficit di memoria nei topi trattati.
Altri studi avevano già dimostrato come EGCG migliorasse la funzione esecutiva negli adulti con sindrome di Down, ma mancava una descrizione dinamica delle azioni di questo polifenolo sull’attività neurale durante distinti stati cerebrali.
La ricerca ha coinvolto la registrazione simultanea dell’attività neuronale in due regioni cerebrali, la corteccia prefrontale e l’ippocampo, critiche per l’apprendimento e la memoria, in topi trisomici e non trisomici in diverse fasi di veglia e di sonno.
Lo studio fornisce una descrizione approfondita delle anomalie neurofisiologiche e fornisce le chiavi per comprendere i meccanismi cellulari alla base della migliore funzione esecutiva osservata nelle persone con sindrome di Down dopo il trattamento cronico con epigallocatechina gallato.
Dai risultati emerge che sia l’iperattività delle reti neuronali sia le carenze nella connettività di specifici circuiti cerebrali sono possibili meccanismi disfunzionali che contribuiscono ai deficit di memoria nella sindrome di Down e, quindi, offrono nuove possibilità terapeutiche per trattare la disabilità intellettiva.


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