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Uno sguardo ai risultati

Un gene coinvolto nella resistenza alle terapie per la cura del cancro al colon-retto.

marzo 2021 - L’importanza del gene PARP1 nella farmacoresistenza nelle cellule staminali tumorali. - I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Cell Death & Differentiation.
Gli inibitori di ATR/CHK1 agiscono su un meccanismo di controllo che permette alle cellule con danni al DNA di interrompere la propria moltiplicazione in attesa che quei danni vengano riparati, e vengono utilizzati nelle più recenti strategie terapeutiche in sperimentazione contro il tumore del colon-retto.
Tuttavia i risultati di uno studio precedente avevano indicato che in alcuni pazienti le cellule tumorali mostravano resistenza a questi inibitori.
È stato sviluppato un nuovo studio che ha permesso di chiarire il meccanismo coinvolto in questa resistenza, indicando così un possibile nuovo bersaglio terapeutico.
Al centro di questo studio ci sono le cellule che hanno un ruolo nell'avvio, la progressione e la disseminazione metastatica della malattia, dette anche più recenti strategie terapeutiche in sperimentazione contro il tumore del colon-retto, che sono inoltre responsabili dello sviluppo di eventuale resistenza alle terapie e della comparsa di recidive.
Proprio queste cellule si sono dimostrate resistenti agli inibitori di ATR/CHK1.
Grazie agli esperimenti condotti sia con topi di laboratorio che con cellule in coltura, i ricercatori hanno scoperto che le cellule staminali resistenti presentano livelli molto elevati della proteina PARP1.
Si tratta di una proteina coinvolta nei meccanismi di riparazione dei danni al DNA che costituisce già un bersaglio terapeutico per altri tumori, come quelli della mammella e dell’ovaio.
Nelle cellule staminali del cancro del colon-retto la presenza in grandi quantità di questa proteina compensa l’inibizione del sistema ATR/CHK1.
Sulla base di questi risultati la strada che si prospetta è quella di combinare l’utilizzo di inibitori di ATR/CHK1 e di PARP1 per il trattamento del cancro del colon-retto, con lo scopo di evitare l’insorgenza di resistenze.


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