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Uno sguardo ai risultati

Nuove prospettive legate alla cura del cancro al seno.

aprile 2021 - Un team di ricerca condotto dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e l’Università di Milano.
Sono stati identificati i microRNA mantengono le cellule staminali tumorali, permettendo la crescita dei tumori al seno e la ricomparsa del tumore dopo il trattamento.
Dalla ricerca è stato possibile riscontrare che i miR-146a/b regolano centinaia di RNA messaggeri, controllando così molteplici processi cellulari, tra cui il metabolismo e la replicazione del DNA.
Si è dimostrato quindi che semplicemente bloccando questi microRNA le cellule staminali diventavano più vulnerabili ad alcuni farmaci.
Indebolendo le staminali tumorali, le chemioterapie potrebbero quindi risultare maggiormente efficaci, migliorando così la prognosi delle pazienti con forme aggressive di cancro al seno.
Sono stati identificati due microRNA strettamente correlati, miR-146a e miR-146b, che sono presenti nelle staminali della mammella e del cancro al seno. I livelli di questi due microRNA sono generalmente molto elevati nelle forme più aggressive della malattia, che presentano un alto numero di staminali tumorali.
Ipotizzando che i miR-146a/b potessero essere necessari per mantenere il pool di cellule staminali tumorali, è bastato distruggere questi due microRNA nelle cellule tumorali per ridurre la capacità delle stesse di formare nuovi tumori.
Questo approccio si è rivelato quindi potenzialmente in grado di superare alcune forme di farmacoresistenza durante le terapie, rivelando una ‘vulnerabilità nascosta’ del tumore che può essere presa in considerazione nello sviluppo di nuove terapie in grado di colpire le cellule staminali del cancro.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Cell Biology”.


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