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Uno sguardo ai risultati

Lo stress e i danni alla salute

agosto 2018 - Sono stati pubblicati sulla rivista Stress, The International Journal on the Biology of Stress, i risultati di uno studio volto a dimostrare l’esistenza di una base genetica per i danni alla salute dovuti a un forte stress emotivo. Studiando i topi si è osservato che l’esposizione prolungata a condizioni di stress riduce l’attivazione di elementi genetici mobili chiamati “trasposoni” e produce gravi conseguenze per l’organismo.
Lo studio dei trasposoni apre prospettive interessanti nello studio delle malattie e dell’invecchiamento: la dimostrazione di un’attivazione differenziale dei trasposoni tra tipi di cellule di tessuti diversi può spiegare perché alcuni tipi di stress sono collegati al rischio di malattia in alcuni tessuti e non in altri, come per esempio il disturbo da stress post-traumatico o la cardiopatia ischemica.
I trasposoni, scoperti negli anni ‘50 e riconosciuti come elementi genetici mobili, sono stati in grado di spostarsi autonomamente nel genoma cambiando la propria localizzazione all’interno dello stesso cromosoma e tra cromosomi diversi. Questa capacità di riprogrammare l’espressione di complesse reti genetiche rappresenta lo strumento attraverso il quale i genomi possono rispondere a cambiamenti e stress ambientali. E’ necessario che a loro mobilità sia regolata poiché una troppo elevata attività di trasposizione può causare instabilità genomica e alterazione dell’espressione di numerosi geni con conseguenti effetti deleteri per l’organismo.
I risultati dello studio indicano che nei topi che la regolazione di questi elementi è altamente connessa al background genetico dei singoli individui oltre che a una specifica regione del cervello.


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