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Uno sguardo ai risultati

Pelle Artificiale

Nel Massachusetts, in California ed in Italia i tecnici e i ricercatori di alcune aziende biotecnologiche sono riusciti a coltivare pelle umana utilizzando delle cellule di pelle ricavare dal prepuzio reciso ai neonati. Bastano solo tre settimane e la pelle umana viva, in fogli può essere raccolta, tagliata e innestata sugli ustionati gravi e sui pazienti con ferite che non rimarginano.
Finora, negli Stati Uniti, la pelle coltivata era disponibile solo in via sperimentale e ora la Food & drug Administration (FDA), l’ente che controlla gli alimenti ed i farmaci, ha approvato la commercializzazione dell’Apligraf e del Dermagraft, prodotti rispettivamente dalla Organogenesis di Canton nel Massachusetts e dalla Advanced Tissue sciences di La Jolla in California.
L'azienda italiana impegnata nel settore è la FAB-FIDIA di Abano Terme, in provincia di Padova.

I prodotti delle aziende USA erano già stati autorizzati in Agosto in Canada ed all’inizio dell’anno il comitato della FDA ha raccomandato l’autorizzazione commerciale sul mercato statunitense.
Non ci sono infatti terapie per le ferite che non rimarginano autonomamente. E’ possibile trapiantare temporaneamente la pelle artificiale, ma è costosa e spesso non attecchisce. Altrimenti è possibile trapiantare pelle prelevata da altre parti del corpo, ma il procedimento è molto doloroso e a rischio di infezioni.

La pelle è il primo di una serie di tessuti coltivati in laboratorio a cui stanno lavorando gli scienziati: cartilagini, nervi, vasi sanguigni, fegato e pancreas: tutti organi che potrebbero salvare la vita a chi è da anni in attesa di un trapianto. "la pelle è un importante primo passo" spiega il Dr. Peter Johnson presidente del Centro di Ingegneria della pelle di Pittsburgh.

L’apligraf ed il Dermagraft hanno proprio l’aspetto e la sensazione al tatto della pelle umana e poiché il sistema immunitario del corpo non respinge le cellule della pelle, la pelle coltivata viene rapidamente incorporata nel corpo. Quando applicata, essa emette fattori di crescita e proteine in grado di stimolare la cicatrizzazione tant’è che dopo tre mesi è quasi impossibile distinguere dove finisce la pelle coltivata e dove comincia quella del paziente sottoposto a trapianto.

Il Dermagraft della Advanced Tissue la cui licenza è stata acquistata da Smith & Nephew, azienda farmaceutica britannica, è consigliata soprattutto per la cura delle ulcere diabetiche dei piedi mentre l’Apligraf della Organogenesis, che ha ceduto la licenza alla Novartis, è soprattutto consigliata per la cura delle ulcere varicose, delle lesioni croniche che a volte risultano anche mortali.
Dal punto di vista finanziario (le due società sono quotate sulla borsa americana) gli analisti valutano che il mercato potenziale per il trattamento delle ulcere delle gambe e dei piedi possa essere stimato in un miliardo di dollari (circa altrettanti in Euro) per ognuna delle due patologie.

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