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Uno sguardo ai risultati

Presente nel sangue un naturale inibitore dell'HIV

maggio 2007 - Un composto presente nel sangue umano impedisce al virus HIV di penetrare nelle cellule immunitarie.
La scoperta, ad opera di un gruppo di ricercatori dell'Università di Ulm (Germania), rappresenta un passo in avanti significativo sulla strada di una nuova cura contro l'Aids.
Gli scienziati hanno isolato dal sangue la frazione di una molecola, VIRIP, che costituisce la porzione di una proteina più grande che interagisce e inibisce un'altra proteina chiamata gp41, responsabile della fusione dell'HIV, che fa penetrare il virus nelle cellule immunitarie (prima fase dell'infezione).
La scoperta ha dimostrato come, modificando alcuni aminoacidi della breve sequenza di VIRIP, si aumenta il potere antiretrovirale naturale impedendo la fusione.
Ciò è particolarmente interessante in quanto il virus dell'AIDS muta con lo svilupparsi della malattia e diventa resistente alle cure. Conoscere l'azione di questo peptide potrebbe portare allo sviluppo di una nuova classe di antiretrovirali e quindi a nuove terapie.

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