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Uno sguardo ai risultati

Decifrata la logica di funzionamento del Dna.

giugno 2007 - Nuove prospettive per le terapie mediche del futuro - Roma- La collaborazione internazionale di più di 80 paesi e 35 equipe di ricerca hanno portato ad una svolta storica nello studio del funzionamento del Dna. I risultati del Programma Encode (the Enciclopedia of Dna Elements) sono stati infatti pubblicati sulla rivista Nature.
Sono state svolte oltre 200 diverse analisi al fine di poter descrivere il comportamento del nostro codice genetico, e ciò rappresenta decisamente una rivoluzione che permetterà importanti successi nello sviluppo di nuove terapie mediche. Pur possedendo la mappa dei geni, al mondo medico scientifico era a tutt’oggi all’oscuro dei funzionamenti e del significato di tale codice.
Ora, a seguito di questo progetto, i ricercatori hanno potuto identificare e stabilire come e dove avvengono specifiche funzioni biologiche, soprattutto arrivando alla completa rivalutazione di quello che, considerato inutile e silente, era definito “Dna spazzatura”.
Se, come attualmente si considera, la maggior parte delle malattie sono causate da un anomalo funzionamento dei geni che compongono il Dna, comprendere come avvengono queste anomalie e da cosa siano provocate rappresenta la speranza di trovare i sistemi che regolano questi meccanismi e poter quindi intervenire in terapia.
La teoria del nostro Dna come un insieme di geni indipendenti viene rimessa completamente in discussione – asserisce il consorzio internazionale di ricerca - rivelando una rete complessa in cui i geni e gli elementi che ne regolano il funzionamento interagiscono tra loro. Tra le scoperte, i ricercatori hanno appurato che il Dna non codificante, quello cioè che non serve a costruire le proteine all’interno della cellula, è trascritto in molecole di Rna che svolgono una funzione determinante nel funzionamento del Dna stesso.

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