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Uno sguardo ai risultati

Sterile dopo il cancro, diventa mamma grazie al congelamento degli ovuli

dicembre 2007 - Il cancro rende sterili ogni anno circa 3500 donne in Italia e alcune centinaia di migliaia nel mondo.
Può rendere necessaria l’asportazione delle ovaie, o uno o più cicli di chemioterapia che nel 30% dei casi distrugge definitivamente gli ovociti delle pazienti. Fino ad oggi la tecnica abitualmente impiegata per conseguire gravidanze di donne rese sterili dal cancro era quella della crioconservazione, ovvero la conservazione per congelamento degli embrioni, ottenuti da ovuli già fecondati col seme maschile.
La crioconservazione degli ovuli, avviene invece sui soli ovociti della donna, non fecondati, e il loro congelamento e, nel caso la donna non sopravviva alla malattia, la loro distruzione, sono meno controversi di quelli degli embrioni. E’ inoltre l’unica strada praticabile in quei paesi che, come l’Italia, vietano la pratica del congelamento degli embrioni.
L’ultima inedita maternità di questo tipo è stata assistita da un’equipe medica guidata dalla dottoressa Eleonora Porcu, ricercatrice dell’Università di Bologna (Italia), che ha presentato il caso in occasione del Secondo congresso mondiale sulla crioconservazione degli ovociti umani, in programma a Bologna, presso il Policlinico universitario S. Orsola Malpighi.
La mamma delle bimbe era stata colpita da un tumore ovarico che l’aveva costretta a farsi asportare entrambe le ovaie, diventando sterile. Prima dell’intervento la donna aveva fatto congelare i suoi ovuli.
Alcuni di questi, dopo quattro anni, scongelati e fecondati col seme del papà, hanno consentito una normale gravidanza conclusasi lo scorso febbraio con la nascita di due gemelle.
Le due neonate sono infatti i primi esseri umani partoriti dalla propria madre resa sterile da un tumore, grazie alla tecnica del congelamento degli ovuli. Questa strada, a differenza del congelamento degli embrioni, può essere percorsa anche quando non c’è ancora un candidato papà ed in paesi, come l’Italia, che hanno messo al bando gli embrioni congelati.
La prima fecondazione di un ovulo scongelato è avvenuta in Australia nel 1986, mentre all’83 risale la prima nascita da embrione congelato. Il primo parto in Italia, risale al 1997 e fu seguito dallo stesso gruppo di ricercatori bolognesi.

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