BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

“Spugne” per la diagnosi dei tumori

marzo 2008 - La diagnosi precoce dei tumori costituisce ancora oggi lo strumento di maggiore difesa contro questa malattia. In presenza di cellule tumorali vengono prodotte delle proteine specifiche che possono essere utilizzate per la diagnosi precoce come marcatori tumorali. Il problema affrontato finora dai ricercatori clinici era costituito dal fatto che queste proteine sono di dimensioni piccolissime e sono presenti nel sangue a diluizioni elevatissime.
Un dispositivo nanotecnologico per la diagnosi precoce è stato messo a punto nell’ambito di un progetto di ricerca condotto negli Stati Uniti al quale ha partecipato la giovane ricercatrice italiana Alessandra Luchini.
Nell’ambito della collaborazione fra il Centro di Ricerche Oncologiche di Aviano (Cro) e il Centro per la Proteomica Applicata e la Medicina Molecolare della George Mason University, la dottoressa Luchini ha potuto condurre ricerche che hanno portato allo sviluppo di una nuova nanotecnologia costituita dalla produzione di piccolissime sfere di idrogel biocompatibile.
Le nanosfere sono ingegnerizzate come delle spugne che agiscono come vere e proprie trappole di proteine della dimensione desiderata.
La novità rappresentata dalle nanosfere è costituita dal fatto che queste potrebbero essere immesse nel circolo sanguigno dove effettuerebbero dei “prelievi” mirati e verrebbero recuperate con un semplice prelievo del sangue.
A testimoniare l’indubbia importanza di quanto è stato raggiunto, la presentazione di questi risultati al Congresso dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro e la pubblicazione dei dati su Nano Letters, la più prestigiosa rivista scientifica nel campo delle nanotecnologie.

Copyright - Biotecnologia.it