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Uno sguardo ai risultati

Acqua potabile geneticamente modificata

giugno 2008 - Una tecnica di laboratorio utilizza germi che purificano l'acqua -
Arriva dritta dal laboratorio l'acqua potabile geneticamente modificata, nella quale frammenti di materiale genetico sono stati utilizzati per bloccare la replicazione di virus e batteri, purificandola.
La tecnica sperimentale è chiamata interferenza dell'Rna ed era stata già utilizzata in molti campi della ricerca biomedica.
Per la prima volta si è deciso di sperimentarne gli effetti in campo ambientale e la sua efficacia è stata presentata durante il Congresso della Società Americana di Microbiologia che si è svolto a Boston.
Secondo il procedimento di interferenza dell'Rna vengono azionati interruttori molecolari chiamati micro-Rna per accendere o spegnere i geni.
Nei test finora eseguiti i ricercatori sono riusciti a bloccare l'attività di un fungo molto comune nell'acqua.
Un metodo come questo, secondo gli studiosi, permetterebbe di risolvere il problema della sicurezza dell'acqua potabile nei Paesi in via di sviluppo, e sarebbe inoltre certamente una valida soluzione nei Paesi avanzati in alternativa all’utilizzo del cloro e dei raggi ultravioletti.

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