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Uno sguardo ai risultati

Alzheimer: la cura arriva dal Fattore di Crescita

luglio 2008 - Individuata una nuova proprietà del fattore di crescita scoperto dal nostro Premio Nobel - “Nell’ultimo decennio la scoperta del Ngf, oltre ad aver rappresentato una pietra miliare nel campo della biologia, ha aperto la strada ad un crescente numero di possibili applicazioni nella patologia umana – ha affermato Pietro Calissano, direttore dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Inmm-Cnr) - Fra queste potenziali applicazioni, è in fase di avanzata sperimentazione l’uso del Ngf a fini terapeutici o di prevenzione del morbo di Alzheimer, malattia caratterizzata da costi umani e sociali elevatissimi e che è destinata ad aumentare con il crescere della età della popolazione”.
Si stima che in Italia circa 500.000 persone siano colpite da questa malattia e la cura di ciascun individuo ha costi che oscillano fra 70 e 120.000 euro/anno. A 50 anni dalla scoperta del fattore di crescita nervoso che è valsa il Nobel alla professoressa Rita Levi Montalcini, il Ngf continua ad alimentare, con soddisfazione, le ricerche degli scienziati. Il fattore di crescita neuronale (Ngf - Nerve Growth Factor) blocca le vie che portano alla malattia di Alzheimer, aprendo la strada al suo impiego per fini terapeutici. E’ questa la nuova scoperta di un gruppo di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche. Riuscire a capire il meccanismo attraverso il quale il Ngf tiene bloccata questa via e la produzione di questo peptide tossico potrebbe avere risvolti importanti per la prevenzione e la cura della malattia.

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