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Uno sguardo ai risultati

In arrivo il super-vaccino antinfluenzale

ottobre 2008 - L’influenza è un'infezione virale molto comune che colpisce ogni anno milioni di persone in tutto il mondo, con epidemie che si verificano tra ottobre e marzo: in Italia il periodo di massima frequenza è solitamente fra dicembre e febbraio. Il virus può colpire tutto l'apparato respiratorio, dal naso fino ai polmoni, è molto contagioso e si diffonde con grande rapidità, soprattutto nelle comunità come scuole e uffici.
Nella maggior parte dei casi, l'influenza è una condizione benigna che, nelle persone in buona salute, si risolve per lo più entro una settimana.
Ogni anno in autunno, nel momento in cui l' epidemia di tosse e starnuti sta per iniziare, i laboratori di virologia di tutto il mondo scattano per isolare il microrganismo che sarà protagonista dell' inverno successivo.
A seconda della forma del virus, si mette a punto il "cappuccio" adatto per neutralizzarlo. Poi i vari paesi danno il via alla campagna di vaccinazione della popolazione, soprattutto anziani e bambini. Ma a ogni nuovo inverno la gara riparte da zero.
Quel che rende difficile la caccia al virus dell' influenza è la sua capacità di mutare di continuo. Una caratteristica importante dell'influenza è infatti la tendenza dei virus a modificare continuamente le sue caratteristiche nel tempo: a causa della tendenza dei virus influenzali a mutare, anche la messa a punto di vaccini diversi ogni anno e specifici per ogni ceppo virale emergente è un’ attività molto complessa e non priva di limiti e problemi.

All' università di Oxford sta per iniziare la sperimentazione sull' uomo di un vaccino "universale" contro febbre e mal di gola: valido contro tutti i ceppi del virus e capace di proteggere per cinque anni di seguito.
Per completare però tutte le tappe della sperimentazione, avvertono i ricercatori inglesi, sarà necessaria ancora una manciata di anni.
Le proteine che valevano l' inverno scorso sono diverse rispetto alla stagione che verrà. A rimanere costante tra tutti i ceppi influenzali è invece una proteina che si trova all' interno del virus.
E il nuovo vaccino "universale" insegna al sistema immunitario che proprio quella è la proteina da attaccare. Qualunque virus influenzale (aviaria inclusa), nel momento in cui si avvicinerà all' organismo, sarà attaccato dalle nostre cellule-soldato.

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