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Uno sguardo ai risultati

Il sesso del bebè lo decide sempre il padre

gennaio 2009 - Il fattore genetico che differenzia i machietti dalle femminucce, il cromosoma Y, può essere donato, come sappiamo, solo dagli uomini, visto che il corredo genetico delle donne è XX. I papà sono perciò geneticamente decisivi nel determinare se il bebè che nascerà sarà maschio oppure femmina.
Le ipotesi sulla determinazione del sesso finora in vigore partono dal presupposto che gli uomini, al momento della procreazione, trasmettano al corpo della donna uguali quantità di sperma con il cromosoma X e con quello Y. Questo assunto si basa anche sul fatto che il tasso di nascite di maschietti e femminuccie è equamente diviso al 50% tra i due sessi.
Ad aggiungere dettagli a questa informazione già nota è intervenuta una ricerca inglese dell'Università di Newcastle, in Gran Bretagna, secondo i cui studi le probabilità di avere figli o figlie dipende anche da quanti fratelli e sorelle si hanno e da quanti uomini e da quante donne è possibile rintracciare nella propria famiglia d'origine nel corso degli anni. Secondo i dottori inglesi non è sempre vero che gli uomini trasmettono col loro liquido seminale le stesse quantità di cromosoma X e di cromosoma Y.
Secondo lo studio dell'Università di Newcastle c'è una forte evidenza che nel meccanismo procreativo la componente genetica giochi un ruolo importante. Insomma, ci sono uomini nati con il gene del fiocco azzurro, più inclini ad avere un bimbo dietro l'altro, mentre altri collezioneranno 'fiocchi rosa'.
I ricercatori hanno esaminato la storia familiare di 556.387 persone in Nord America ed Europa, risalendo indietro nel tempo fino al 1600. Sono stati analizzati gli alberi genealogici 927 famiglie nel corso di centinaia di anni, giungendo alla conclusione che gli uomini che hanno più fratelli sono più inclini ai fiocchi azzurri, mentre quelli che hanno più sorelle hanno più probabilità di generare delle figlie. L'indagine non ha evidenziato un analogo legame con il lato materno. Si potrebbe allora prevedere il sesso del nascituro, con una buona approssimazione, semplicemente andando indietro nel tempo e analizzando l'albero genealogico della propria famiglia.
Lo studio inglese, pubblicato sulla rivista “Evolutionary Biology”, potrebbe far luce anche sulle cause che portarono al boom delle nascite di maschi in seguito alla prima guerra mondiale. Secondo lo studio inglese, pubblicato sulla rivista “Evolutionary Biology”, la prima guerra mondiale ha favorito gli uomini con molti figli maschi, portatori del gene del 'fiocco azzurro', perché era più probabile che, fra tanti fratelli, almeno uno tornasse vivo dal fronte e si riproducesse, mentre per i padri portatori del gene del 'fiocco rosa' era più difficile che l'unico maschio (a sua volta portatore del gene 'in rosa') riuscisse a sopravvivere alle azioni di guerra e ad avere figli. Ecco perché alla fine del conflitto a riprodursi sono stati più spesso i portatori del gene del fiocco azzurro, e dunque sono nati tanti maschietti.

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