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Uno sguardo ai risultati

Debellare la rabbia in Africa

febbraio 2009 - Uno studio finanziato dalla UE studia la sua diffusione per imparare a limitarla - La rabbia uccide in Africa circa 24.000 persone l'anno, molti dei quali sono bambini e persone che vivono in aree rurali povere.
Nella maggior parte dei casi la malattia è provocata dai cani, controllare la malattia anzitutto nei cani è quindi importantissimo per eliminarla.
Pur essendo stato ampiamente studiato nelle popolazioni animali d’ Europa e del Nord America, si sa poco sulla diversità, la distribuzione e le origini del virus della rabbia canina nell'Africa occidentale e centrale.
Attraverso questo studio, gli scienziati hanno analizzato 182 campioni del virus della rabbia canina prelevati da 27 paesi Africani lungo un lasso di tempo di 29 anni.
Le loro ricerche hanno rivelato che ci sono due tipi principali del virus della rabbia canina in circolazione in Africa.
Il primo, chiamato "Africa 1", è ampiamente prevalente in tutto il territorio africano, soprattutto nelle zone settentrionale, centrale, orientale e meridionale. Il secondo invece, chiamato Africa 2, si trova per lo più nella zona occidentale o centrale.
Oggi, si possono identificare otto sottogruppi distinti del ceppo Africa 2 del virus in diversi paesi. Inoltre, sembra esserci poco movimento del virus tra un paese e l'altro.
E’ stato pubblicato sul Journal of General Virology uno studio riguardante lo sviluppo della rabbia nell’Africa centrale e occidentale, secondo cui la sua diffusione risalirebbe ad un antenato arrivato in Africa circa 200 anni fa, probabilmente con i coloni europei.
Secondo lo studio , inoltre, il virus si muove poco tra un area e l'altra; quindi se i paesi confinanti collaborano, eliminare questa devastante malattia non dovrebbe essere difficile.
Il sostegno dell'UE a questo lavoro proviene dal progetto RABMEDCONTROL: "Identificazione di fattori chiave ecologici ed epidemiologici per le dinamiche ed il controllo della rabbia nell'Africa settentrionale e le implicazioni dello stato della rabbia nell'Europa sud-occidentale", finanziato.

I ricercatori sottolineano che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio come la rabbia circoli in Africa. Ciononostante, la scoperta che il virus non si muove molto tra il Nord Africa e l'Africa sub-sahariana, e tra i paesi dell'Africa occidentale e centrale, suggerisce che è possibile attuare una valida strategia progressiva per eliminare la malattia.
La rabbia uccide un paziente, spessissimo un bambino, ogni 20 minuti in Africa.

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