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Uno sguardo ai risultati

Donna e Alzheimer

marzo 2009 - Identificato un fattore di rischio genetico femminile per la malattia - La forma tardiva di Alzheimer è un disordine neurodegenerativo che rappresenta la causa più frequente di demenza nell’anziano.
La variazione del gene APOE è l’unico consistente fattore genetico conosciuto. In particolare, il gene APOE risulta maggiormente associato alla suscettibilità per la forma tardiva di malattia di Alzheimer.
Secondo uno studio condotto al Mayo Clinic College of Medicine di Jacksonville (Florida)e pubblicato da Nature Genetics, una variante di un gene localizzato sul cromosoma X sarebbe associata all’aumento del rischio nelle donne di sviluppare la malattia di Alzheimer.
PCDH11X decodifica una proteina denominata protocaderina, che fa parte di una famiglia di molecole che favoriscono l’aderenza cellula-cellula e lo scambio dei segnali nel sistema nervoso centrale.
Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Neuroscienze del college americano, ha condotto uno studio sul genoma di pazienti affetti da Alzheimer, che ha portato all’identificazione di una variante nel gene PCDH11X che è risultata associata alla suscettibilità alla malattia e analizzando i dati per sesso, gli studiosi hanno rilevato che questa variazione è specificamente limitata al sesso femminile.

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