BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

Nuove cure biotech nella cura della SLA

luglio 2010 - Il lavoro è stato pubblicato sull’edizione on line della rivista Human Molecular Genetics.
Un gruppo di ricercatori milanesi ha scoperto novità incoraggianti riguardo ai meccanismi molecolari alla base della SLA.
Lo studio è stato finanziato da Telethon e dalla Fondazione Cariplo e guidato da Angelo Poletti del CEND, il Centro di Eccellenza per lo studio delle malattie neurodegenerative, dell'Università di Milano, Silvia De Biasi del Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie dell'Università degli Studi di Milano e Caterina Bendotti dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
I motoneuroni dei pazienti affetti da SLA contengono aggregati di proteine anomale, il cui accumulo può provocare la morte dei neuroni stessi. In studi precedenti venne dimostrato dagli stessi ricercatori come l'accumulo di proteine anomale dipendesse da alterazioni di un complesso sistema enzimatico, il proteosoma, che svolge la mansione di degradazione delle proteine intracellulari.
Il lavoro realizzato è riuscito a dimostrare che la sovraespressione della proteina HspB8 (attivata in risposta a danni cellulari) è in grado di attivare selettivamente la principale via degradativa intracellulare, nota come autofagia.
Tramite questo meccanismo, la proteina rimuove quasi interamente dai motoneuroni le forme insolubili delle proteine neurotossiche responsabili della SLA.
Questa azione impedisce che le proteine responsabili della morte cellulare possano accumularsi e che le proteine neurotossiche possano danneggiare le funzioni dei motoneuroni, portando a un effetto protettivo contro eventuali danneggiamenti di queste cellule.

Copyright - Biotecnologia.it