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Uno sguardo ai risultati

Come si formano i ricordi

settembre 2010 - Identificata una delle proteine chiave coinvolte nell'apprendimento e nella formazione dei ricordi - I risultati, pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), risultano essere molto importanti per esempio nello studio del Morbo di Alzheimer.
Gli scienziati cercano da tempo di stabilire il meccanismo esatto attraverso il quale il nostro cervello impara e forma ricordi duraturi.
I ricordi sono conservati in una complessa rete di neuroni.
Per fare ciò, i neuroni devono attivare un meccanismo per formare nuove proteine che rafforzino le connessioni (sinapsi) tra di loro.
Un gruppo di proteine (chiamate recettori accoppiati a proteine G ) ha un ruolo importante nella regolazione dell'apprendimento e della memoria.
Un sottotipo di esse (chiamate "famiglia di recettori muscarinici dell'acetilcolina") è coinvolto nel morbo di Alzheimer.
Nel presente studio, gli scienziati si sono occupati del recettore M3 muscarinico, una proteina espressa ampiamente nel sistema nervoso centrale, riscontrando che sia il recettore M3 che il suo stato di fosforilazione sono essenziali per l'apprendimento e la memoria.
Secondo gli studi, questa proteina è presente nella parte del cervello nella quale vengono conservati i ricordi, e per fissare un ricordo si deve attivare.
Il gruppo ha scoperto che il recettore M3 muscarinico va incontro a un mutamento molto specifico durante la formazione di un ricordo.
Infatti senza questo mutamento non si forma la memoria.
Lo studio fa luce su importanti questioni riguardo il modo in cui funziona il cervello e in questo senso aiuterà i ricercatori a studiare le cause del morbo di Alzheimer. Questa forma progressiva di demenza distrugge le cellule del cervello, causando gravi perdite di memoria e problemi di pensiero e comportamento. Ad oggi non ci sono cure.

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