BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

Telomerasi elisir di giovinezza

dicembre 2010 - Uno studio su topi precocemente invecchiati scopre una funzione speciale della molecola telomerasi. - La scoperta viene da uno studio condotto dal team di Ronald De Phino del Dana-Farber Cancer Institute di Boston.
Come cavia sono stati utilizzati alcuni topi in cui era presente un difetto genetico che provoca la degenerazione precoce dei tessuti.
Il risultato dello studio conduce ad una scoperta sensazionale, secondo cui riattivando un enzima i tessuti ringiovaniscono a tutti gli effetti: testicoli, milza, intestino e cervello che erano in fase di degenerazione riprendono vita, fino a riportare perfino alla fertilità gli animali no più fertili per causa dell’invecchiamento.
L’enzima in questione si chiama telomerasi, riparatore dei telomeri, le estremità dei cromosomi.
I telomeri sono dei cappucci protettivi posizionati alle estremità dei cromosomi, l’enzima si occupa di riparare continuamente i telomeri stessi.
Man mano che invecchiano, però, le estremità dei cromosomi si deteriorano comunque, intaccando l’informazione genetica a cui segue quindi un progressivo invecchiamento e malfunzionamento delle cellule.
In sostanza, secondo la logica dei ricercatori, se la causa dell’invecchiamento viene rimossa e viene riattivato l’enzima che ripara i telomeri, è possibile non solo arrestare il processo di invecchiamento, ma ringiovanire le parti trattate.
Sono stati perciò avviati gli stessi studi anche su topi naturalmente anziani, per vedere cioè se si riesce ad ottenere il medesimo effetto che sui topi affetti da quest’anomalia genetica.
Anche se non è ancora dimostrato che su un invecchiamento naturale si potranno avere i medesimi risultati, l’importanza di questa scoperta riguarda per esempio le malattie degenerative o quelle che interessano un singolo organo.
Questo metodo infatti potrebbe essere applicato a specifici tessuti, riattivando l’enzima per esempio, in modo mirato, solo nel fegato colpiti da cirrosi.




Copyright - Biotecnologia.it