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Uno sguardo ai risultati

Atrofia muscolare spinale curata con l'innesto di cellule staminali

marzo 2011 - Una bambina di ricomincia a muoversi e a bere - È il primo intervento con staminali intratecali in Italia e il primo in assoluto in Europa per il trattamento dell'atrofia muscolare spinale. L'operazione, effettuata presso l'ospedale Burlo Garofolo di Trieste ha riguardato una bambina di 6 mesi colpita dalla grave malattia ereditaria. L'aspettativa della bambina era molto breve, poco più di un anno, e le sue condizioni invalidanti, dal momento che la patologia costringe alla paralisi.
A seguito dell'intervento le condizioni della bambina appaiono migliorate, e soprattutto si è bloccata la tendenza al peggioramento.
Il dottor Marino Andolina ha spiegato i dettagli dell'intervento. “
Attraverso l'iniezione per via lombare di cellule staminali 'mesenchimali' (staminali adulte) abbiamo offerto reali vantaggi in termini di movimenti spontanei e soprattutto di miglioramento di respiro e deglutizione.
Il programma di minima era di arrestare quantomeno l’evoluzione della malattia ma nella bambina siamo riusciti a ottenere la ricomparsa di movimenti che erano perduti da mesi.” L'atrofia muscolare spinale provoca la morte del secondo motoneurone, le cellule nervose del midollo spinale che trasmettono ai muscoli gli ordini ricevuti dal cervello.
Oltre alla paralisi e all'impossibilità di deglutire, i pazienti mostrano segni di soffocamento, tanto che già dopo pochi mesi i bambini sono costretti alla respirazione assistita e al nutrimento artificiale. Dall'intervento Maria ha ricominciato a muovere le braccia, beve il latte e non mostra segni di soffocamento.

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