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Uno sguardo ai risultati

Tabacco "amico" : in arrivo un nuovo vaccino per l’Hiv

dicembre 2011 - Si è concluso il progetto di ricerca internazionale Pharma-Planta, finanziato dalla Commissione europea e frutto di una collaborazione tra Enea, Università di Verona, Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba-Cnr) e Istituto di genetica vegetale del Cnr (Igv-Cnr).
La missione del progetto Pharma-Planta è stata sviluppare metodologie innovative per la produzione di nuovi anticorpi e vaccini dalle piante.
Il progetto, partito nel 2004 e finanziato dalla Commissione Europea con 12 milioni di euro, ha coinvolto 40 gruppi di ricerca appartenenti a 33 istituzioni di ricerca e industriali e rientra nel 6° Programma Quadro UE. L’obiettivo è portare all’utilizzo di organismi vegetali geneticamente modificati per la produzione di farmaci, insieme all’avvio di una regolamentazione normativa sulla questione.
Il tabacco è al centro di un rinnovato interesse scientifico, grazie ad alcune proprietà che lo renderebbero la pianta ideale per la sintesi di nuovi biofarmaci, in maniera efficiente ed economica, e in grado di contrastare virus come l’HIV e altre gravi malattie. Grazie a piante geneticamente modificate di tabacco è stato prodotto e purificato un anticorpo umano che neutralizza ad ampio spettro molti isolati del virus Hiv-1 e potrebbe presto diventare strategico per ridurre la diffusione del virus.
Secondo quanto riferito da Eugenio Benvenuto, responsabile del Laboratorio Biotecnologie dell'Enea, il progetto ha sviluppato un anticorpo in grado di riconoscere una molecola presente sulla superficie del virus dell’Hiv, che potrebbe essere usato per contrastare l’ingresso del virus attraverso il suo riconoscimento e la sua conseguente inattivazione.
Tra le ipotesi proposte, la somministrazione dell’anticorpo potrebbe avvenire tramite una pomata da utilizzare a livello vaginale.
La fase I di sperimentazione è iniziata nel giugno 2011 nell’Università del Surrey nel Regno Unito, con il target di valutare la sicurezza del prodotto. In questa fase avviene la somministrazione di differenti dosi di anticorpo a 11 donne sane per escludere ogni ipotetica reazione nociva. L’anticorpo in questione avrebbe un importante vantaggio: prodotto a partire da piante di tabacco fornirebbe un abbattimento dei costi di produzione rispetto ad altri vaccini. Dalla pianta di tabacco, inoltre, potrebbe essere prodotto anche un autoantigene umano per la prevenzione del diabete autoimmune.
I ricercatori di tutto il mondo fanno uso delle numerose metodologie per lo sviluppo di biofarmaci da piante sviluppate dal progetto Pharma Planta. All’interno del progetto, sono stati inoltre prodotti circa 200 articoli su riviste scientifiche internazionali, sottoscrivendo un accordo per il libero accesso ai risultati e ai prodotti del progetto (copyright, brevetti, varietà vegetali).
Secondo Mario Pezzotti, dell’Università di Verona, i risultati ottenuti nell’ambito del progetto hanno portato alla costituzione di Officina biotecnologica, spin-off dell’ateneo che ha come obiettivo la produzione in foglie di tabacco di un autoantigene umano potenzialmente efficace per la prevenzione del diabete autoimmune.

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