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Uno sguardo ai risultati

Un breve digiuno pre-trattamento indebolisce le cellule tumorali

febbraio 2012 - Alla base della terapia anti-tumorale c’è la chemioterapia, data dalla somministrazione di farmaci tossici per le cellule maligne ma purtroppo anche dannosi per le cellule sane.
Il direttore dell’Istituto di Longevità dell’ University of Southern California di Los Angeles Professor Valter Longo, circa 10 anni fa pensò di utilizzare la restrizione calorica come strumento per potenziare gli effetti della chemioterapia sulle cellule tumorali e al contempo proteggere efficacemente le cellule normali.
La cellula tumorale si moltiplica in modo incontrollato ed è refrattaria a qualunque segnale che cerchi di bloccarne la crescita.
Al contrario, la cellula normale risponde a tali segnali smettendo di proliferare ed entrando in uno stato di autoprotezione.
Nel 2008 il Professor Longo aveva dimostrato che una restrizione calorica consistente in 48 ore di digiuno prima della somministrazione della chemioterapia proteggeva le cellule normali ma non quelle tumorali in un modello animale di neuroblastoma, un tumore pediatrico spesso a cattiva prognosi. Questa strategia permette in sostanza di distinguere “amici da nemici”.
Agli studi sopra citati mancava comprendere se la restrizione calorica potesse rendere le cellule maligne più sensibili alla chemioterapia.
Con questo obiettivo si è proceduto con il nuovo studio collaborativo tra i laboratori americano e genovese in corso di pubblicazione nel prestigioso giornale scientifico Science Translational Medicine.
Lo studio realizzato dal Professore in collaborazione con il Laboratorio di Oncologia dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova e diretto dal dottor Vito Pistoia, ha dimostrato che un breve digiuno e strategie molecolari che simulano il digiuno possono essere proposti come nuovi approcci terapeutici per ritardare la progressione tumorale.
Lo studio dimostra che 48 ore di digiuno pre-trattamento non solo sono efficaci nel rendere più vulnerabili le cellule tumorali agli effetti della chemioterapia, ma ritardano di per sé la progressione del tumore. La sperimentazione clinica per testare il digiuno quale innovativa strategia terapeutica nei pazienti affetti da tumore è già stata avviata in alcuni centri statunitensi ed europei.
In uno studio preliminare, 10 pazienti sottoposti a digiuno prima di ricevere diversi farmaci anti-tumorali hanno riportato una netta riduzione di effetti collaterali associati alla chemioterapia. Pertanto, ci sono aspettative che questa nuova strategia di trattamento dei tumori trovi applicazione su larga scala anche in Italia grazie alla buona fattibilità, al costo contenuto ed all’assenza di tossicità.

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