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Uno sguardo ai risultati

Cresce nonostante la crisi il biotech italiano

maggio 2012 - Nonostante la difficile congiuntura economica, le imprese biotech italiane continuano a dimostrare una notevole capacità di crescere e di aumentare e ottimizzare gli investimenti in R&S, con un trend in controtendenza rispetto a molti paesi europei.Dinamismo e crescita, un fatturato pari a 7 miliardi di euro (+4% nel 2011), un aumento del numero di aziende (+2,5% lo scorso anno) e del numero di addetti (+3%): questi sono i numeri del biotech italiano.
Il rapporto "Biotecnologie in Italia 2012", realizzato da Ernst & Young e Assobiotec, è stato presentato mercoledì 9 maggio a Roma. Sono state censite 394 imprese che posizionano il nostro paese al terzo posto in Europa, dietro Germania e Regno Unito.
Delle imprese censite, ben 206 si occupano della cura della salute, 61 operano nel segmento della genomica, proteomica e tecnologie abilitanti, 43 trattano biotecnologie verdi, 34 biotecnologie industriali e 50 operano in più settori (multi core).
Il 73% del fatturato biotech è riconducibile alle multinazionali con sede in Italia, quasi tutte attive nel settore red biotech, (settore della salute).
Le imprese a capitale italiano rappresentano il 27% del fatturato, a loro volta suddivise in 19% pure biotech, 6% farmaceutiche italiane e 2% altre biotech italiane. L'incremento maggiore, nel 2011, si è registrato per le imprese pure biotech il cui fatturato ammonta a 1,3 miliardi. Il 77% delle imprese del settore è di piccole o piccolissime dimensioni, una percentuale che sale all'88% nel caso delle pure biotech.
Il numero maggiore di aziende è concentrato nel Centro Nord: 129 in Lombardia, 43 nel Piemonte, 42 nel Lazio, 36 in Emilia Romagna, 25 in Veneto, 24 in Toscana e 23 in Sardegna.
Nel settore ricerca e sviluppo (R&S), gli investimenti ammontano a 1,8 miliardi di euro con un incremento dell'8% nel 2011.
Il 36% di questi investimenti è generato dalle imprese farmaceutiche italiane, una percentuale equivalente dalle multinazionali con sede in Italia, il 26% dalle pure biotech, il 2% dalle altre imprese biotech. Il numero di addetti nel settore R&S del comparto biotech è di 6900 su un totale di 52mila.
Il comparto biotech vede crescere in modo importante la propria capacità di innovare, con 319 prodotti a scopo terapeutico in sviluppo (dei quali 80 in fase preclinica, 43 in fase I, 98 in fase II, 98 in fase III).

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