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Uno sguardo ai risultati

Batterie dei telefonini ricaricate con virus

maggio 2012 - Traducono in elettricita' sollecitazioni meccaniche - I ricercatori dell'università di Berkeley, in California, hanno pubblicato uno studio su Nature Nanotechnology che dimostra che, attraverso i virus, si possa ottenere abbastanza energia da accendere un display a cristalli liquidi. I microrganismi scelti fanno parte di una classe di virus chiamati batteriofagi, innocui per l'uomo, che nelle prove in laboratorio hanno mostrato di tradurre in elettricità le sollecitazioni meccaniche a cui vengono sottoposti.
Questa caratteristica, chiamata piezoelettricità, è presente in alcuni cristalli, nelle ossa, nel Dna e in alcune proteine, ed e' usata ad esempio per produrre gli accendini 'elettronici' e in alcuni microscopi avanzati. Una volta ingegnerizzati i virus per massimizzare questa caratteristica, un film sottile e' stato richiuso fra due elettrodi d'oro, ottenendo un 'francobollo' di un centimetro quadrato che, una volta premuto con il dito, ha prodotto una corrente di 400 millivolt, sufficiente a illuminare un display a cristalli liquidi e a far apparire il numero 1.
La biotecnologia permette di modificare geneticamente i virus a piacimento, quindi questo metodo potrà essere usato per la produzione di energia nei dispositivi microelettronici del futuro. Non e' la prima volta che i materiali piezoelettrici vengono usati per produrre energia: alcuni esempi già in uso sono le 'strade piezoelettriche', che hanno sotto l'asfalto uno strato di cristalli che producono energia, o le pedane di alcune discoteche, che sfruttano i movimenti delle persone che ballano.

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