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Uno sguardo ai risultati

Primo trapianto di trachea di plastica

settembre 2012 - E' italiano il chirurgo che ha operato - Una trachea di materiale plastico trattata con staminali e impiantata su un malato di cancro.
Grazie all'uso di nanotecnologie e medicina rigenerativa si avvicina sempre più la reale possibilità di utilizzo di organi artificiali nei trapianti.
Ad operare è stato il chirurgo Paolo Macchiarini, già primo chirurgo al mondo ad effettuare un trapianto di trachea nel 2008 a Barcellona. Allora era stato trapiantato l'organo di un donatore ma era già evidente l'importanza dell'utilizzo delle cellule staminali per far adattare la trachea ad un altro organismo ed evitare i fenomeni di rigetto: mentre un tempo si cercavano di creare macchine capaci di sostituire gli organi, oggi si punta sulle capacità delle staminali di "umanizzare" tessuti artificiali.
L’operazione è avvenuta nel luglio 2011 presso l'istituto Karolinska di Stoccolma ed il paziente oggi, dopo 14 mesi, è in buone condizioni. Dopo aver eseguito una tac tridimensionale al torace, presso l'University college di Londra è stata costruita la trachea in materiale plastico: un insieme di fibre sottilissime e biocompatibili realizzato con le nanotecnologie.
Per evitare il rigetto sono state utilizzate cellule staminali prelevate dal midollo dello stesso paziente: posizionate sopra la trachea artificiale, quest’ultima è stata sistemata per un giorno e mezzo in un’incubatrice in cui le cellule si sono moltiplicate, creando un organo "bioartificiale". Dopodiché si è eseguito il trapianto.
Il chirurgo dirige oggi l'Istituto europeo per le vie respiratorie ed è anche professore al Karolinska e opera in altri paesi, come gli Stati Uniti, l'Inghilterra e la Russia.

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