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Uno sguardo ai risultati

Nanotecnologie in aiuto dell’ulcera gastrica

novembre 2012 - “Hemospray” è una delle prime applicazioni delle nanotecnologie in gastroenterologia, esempio di come un progetto sviluppato in ambito militare possa giovare alla medicina di tutti i giorni: questo prodotto è infatti nato per essere utilizzato nelle emorragie arteriose da armi da fuoco sui campi di battaglia ed è in dotazione all’esercito americano. Un paziente con una grave emorragia da ulcera gastrica è stato trattato, per la prima volta in Italia, nell’Unità di Endoscopia Digestiva dell’Ospedale San Paolo di Milano, con questo prodotto che, spruzzato nel sito dell’emorragia ne ha arrestato immediatamente il sanguinamento attivo.
Le emorragie digestive sono le complicanze più frequenti in gastroenterologia, la loro gestione richiede un’organizzazione sul territorio molto simile a quella per le urgenze cardiologiche. Una rete per le Urgenze Emorragiche è già attiva in Veneto e anche la Regione Lombardia ha avviato un progetto per una rete gastroenterologica.
Il ricorso alla chirurgia è oggi del tutto episodico ed avviene solo in quei rari casi in cui l’endoscopia fallisce.
La sede della lesione sanguinante può essere in alcuni casi difficile da raggiungere e da trattare con le tecniche attualmente in uso, mentre Hemospray è un metodo semplice ed efficace di emostasi, che non richiede il contatto con la lesione. Un ulteriore vantaggio è quello di non essere assorbito e di non andare in circolo e quindi non può dare effetti collaterali, e agisce solo sul sito dell’emorragia, fermando il sanguinamento. Quando viene in contatto nel tratto gastroenterico con tessuto e sangue, forma una barriera sulla lesione e favorisce i processi di coagulazione. Il prodotto viene poi eliminato dall’intestino.

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