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Uno sguardo ai risultati

Forse un vaccino per l’Alzheimer

novembre 2012 - Si chiama (1-11)E2 ed è un vaccino di nuova generazione, capace di innescare una risposta immunitaria contro il beta–amiloide, un peptide che si accumula nel cervello dei malati di Alzheimer.
A realizzarlo, due istituti napoletani del Consiglio nazionale delle ricerche: l’Istituto di genetica e biofisica (Igb-Cnr) e l’Istituto di biochimica delle proteine (Ibp-Cnr). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Immunology and Cell Biology.
La molecola, che ha ottenuto il brevetto italiano ed è in attesa di quello internazionale, consiste in una proteina ottenuta cioè dalla fusione di due proteine diverse: un piccolo frammento del peptide beta-amiloide, coinvolto nell’Alzheimer, unito con una proteina batterica. La sostanza è capace, in provetta, di auto-assemblarsi formando una struttura simile a un virus per forma e dimensioni.
Le prime sperimentazioni sull’uomo per concretizzare la possibilità di prevenire l’Alzheimer con un vaccino hanno acceso molte speranze, ma anche evidenziato possibili effetti collaterali gravi.
La sperimentazione è attualmente nella fase pre-clinica, e prevede la somministrazione del vaccino a topi normali.

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