BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

Aziende e università insieme nella biotecnologia

febbraio 2013 - È nato Campania Bioscience, il primo Distretto ad alta tecnologia nel settore delle biotecnologie e delle scienze della salute. 47 imprese, 7 organismi di ricerca e 3 strutture di trasferimento tecnologico porranno al centro dell’attività del primo triennio progetti di ricerca sullo sviluppo e la sperimentazione di nuove terapie, produzione di nutraceutici e cosmeceutici, diagnostica, biosensori e tecnologie innovative per l’industria biomedicale. Con un capitale sociale di oltre 1.700.000 euro.
Le imprese aderenti sono operanti nel settore farmaceutico e della diagnostica, più grandi e medie imprese del settore alimentare. Partecipano l’ Università Federico II, Seconda Università, le Università di Salerno e del Sannio, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Ceinge e Biogem. Faranno parte della compagine sociale la Stazione Zoologica Anton Dohrn, il Tigem (Fondazione Telethon), la Fondazione Pascale e imprese biofarmaceutiche come Siena Biotech Spa, Bracco Spa e Axxam Spa.
Secondo l’assessore alla Ricerca Scientifica Guido Trombetti, “con questo consorzio prende vita nel settore delle biotecnologie un modello organizzativo strutturato e di dimensione tale da poter competere su scenari internazionali. L’aggregazione dei soggetti pubblici e privati all’interno del Distretto, realizza un contesto favorevole all’innesco di un processo virtuoso di attrazione e creazione di impresa.”
Le risorse messe a disposizione da pubblici e privati per il primo triennio di attività di Campania Bioscience sono pari a 50 milioni di euro.
Secondo il presidente del Cda di Campania Bioscience Mario De Rosa “il Distretto rappresenta un grande risultato che valorizza le competenze nel campo biologico, circa un migliaio in regione. La partnership costruita con circa 50 realtà industriali, e la scelta di un consiglio di amministrazione paritetico tra soggetti pubblici e privati, rappresentano elementi importanti. La grande novità sta nel fatto che si lavora sulle idee che provengono dalle imprese. In pratica sono queste ultime a chiedere il prodotto innovativo sul quale la ricerca deve innovare”.

Copyright - Biotecnologia.it