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Uno sguardo ai risultati

Il numero delle piastrine varia a seconda di sesso, età e provenienza geografica.

marzo 2013 - Le piastrine sono fondamentali per i processi di coagulazione del sangue. Il loro numero per essere “a norma” deve attestarsi tra un minimo di 150.000 e un massimo di 400.000 per microlitro di sangue.
Uno studio condotto dagli Istituti di genetica delle popolazioni (Igp) di Sassari, di genetica molecolare (Igm) di Pavia, di genetica e biofisica A. Buzzati-Traverso di Napoli del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), insieme ad altre cinque istituzioni scientifiche italiane (Fondazione di ricerca e cura "Giovanni Paolo II" dell’Università cattolica di Campobasso; Istituto di medicina genetica, Eurac Research di Bolzano; Divisione di genetica e biologia cellulare dell’Istituto scientifico San Raffaele di Milano; Genetica medica del Dipartimento di scienze riproduttive dell’Università di Trieste; Dipartimento di medicina interna dell’Irccs Fondazione policlinico S. Matteo dell’Università di Pavia), ha inteso dimostrare l’esistenza di una grande variabilità tra la popolazione italiana.
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “PLOS One”, ha inteso dimostrare come i valori di riferimento dovrebbero adattarsi alle differenze di genere, all’età e alle aree geografiche del nostro Paese.
La disponibilità dei dati di conta piastrinica di un campione di oltre 40 mila soggetti ha permesso l’identificazione di nuovi intervalli di riferimento, sesso ed età specifici, utili a una diagnosi più accurata di trombocitopenie (ridotta produzione piastrinica) e trombocitosi (abonorme presenza di trombociti).
Esistono quindi variazioni importanti nel numero delle piastrine. Secondo quanto dimostrato, ad esempio le donne hanno mediamente un numero più alto di piastrine rispetto agli uomini, mentre negli anziani si nota una diminuzione progressiva. Inoltre sono state riscontrate difformità significative tra le diverse aree del territorio italiano prese in esame. E’ necessaria quindi una ridefinizione dei limiti di normalità per le piastrine del sangue, differenziando i valori di riferimento per età, sesso, provenienza, il tutto volto a sviluppare nuovi metodi di indagine e quindi terapie sempre più mirate e personalizzate.

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