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Uno sguardo ai risultati

Alzheimer, allo studio un test per la diagnosi precoce

febbraio 2014 - Attualmente non esiste una cura contro l'Alzheimer, sebbene lo stadio preclinico della malattia offra una finestra di opportunità durante la quale agire per modificare per tempo la malattia: esistono biomarcatori che definiscono questo periodo asintomatico e sono fondamentali per lo sviluppo e l'applicazione di successo di queste terapie.
Proviene dal reparto neurologia del Medical Center della Georgetown University (Washington), un nuovo test che permetterà la diagnosi precoce dell'Alzheimer o di una forma di declino cognitivo lieve entro i 3 anni successivi all'analisi. Secondo i ricercatori il test potrebbe essere pronto per essere utilizzato in studi clinici entro i prossimi 2 anni.
In uno studio pubblicato su Nature Medicine, è evidenziato come l'analisi del rischio valuti i livelli di 10 diversi tipi di grassi nel sangue.
Lo studio è stato eseguito su 525 individui sani di circa 70 anni ed è durato 5 anni, nei quali 74 partecipanti hanno sviluppato i sintomi dell'Alzheimer o del declino cognitivo lieve amnesico. 53 di questi sono stati messi a confronto con altri 53 individui sani in relazione ai livelli dei diversi lipidi presenti nel loro sangue: questo ha permesso di identificare 10 grassi rivelatori di ciò che accade alle membrane dei neuroni di chi sta sviluppando l'Alzheimer.
Questo procedimento ha permesso di distinguere con estrema accuratezza i partecipanti sani che svilupperanno un declino cognitivo lieve o l'Alzheimer entro 2 o 3 anni da quelli che rimarranno sani .

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