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Uno sguardo ai risultati

Scoperta la molecola che uccide le cellule malate ubriacandole

settembre 2014 - Una squadra di studiosi dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, durante la partecipazione al congresso mondiale European Association for Cancer Research che si sta tenendo a Monaco, ha dichiarato che la molecola “miR-199°-3p” induce le cellule del tumore della tiroide ad assorbire una tale quantità di liquidi da farle esplodere. La molecola appena citata che generalmente esiste già nelle prime fasi del cancro papillare tiroideo, nel momento in cui viene reintrodotta, va a contaminare le cellule tumorali facendole gonfiare di liquidi finchè muoiono.
Ha condotto il team di ricercatori la dottoressa Maria Grazia Borrello dell'Unità meccanismi molecolari del Dipartimento di oncologia sperimentale e medicina molecolare, finanziata dall'Associazione italiana ricerca sul cancro, la quale ha dichiarato che questa scoperta aprirà la strada a nuove terapie per curare il carcinoma della tiroide così come altre tipologie di tumori.
Marco Pierotti, direttore scientifico dell'Istituto dei tumori, fa notare che sulla rivista ‘Cell’, viene rimarcata la scoperta di un composto ‘Vacquinol-1’, che elimina, per meutosi, le cellule malate di glioblastoma. Pierotti sostiene che il metodo scoperto dal team della dottoressa Maria Grazia Borrello entra a far parte di quel nuovo ambito di ricerca relativa ai meccanismi della metuosi, (induzione alla morte di cellule malate tramite assorbimento estremo di liquidi).

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