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Uno sguardo ai risultati

Creata presso l’Università di Standford, la nuova “super proteina” che blocca le metastasi tumorali.

settembre 2014 - La sperimentazione della “super proteina” su topi con tumori alla mammella e alle ovaie ha dato modo ai ricercatori di constatare che la riduzione delle diffusioni metastatiche causate dai suddetti tipo di cancro sono state ridotte fino a quasi il 90%. La rivista “Nature Chemical Biology” afferma che i ricercatori dell’Università di Standford hanno modificato la proteina Axl, già esistente in natura, riuscendo a creare una “super proteina” in grado di unirsi a quella denominata Gas6. Questo abbinamento proteico iniettato in maniera intravenosa nei roditori ammalati impedisce alle cellule tumorali di diffondersi nel sangue, evitando così la formazione di metastasi nel resto del corpo. A parere di uno degli autori, Amato J. Giaccia, un tale tipo di terapia appare, in laboratorio, “efficace e non tossica”. Attualmente, invece, la chemioterapia permette di rallentare o bloccare la formazione di metastasi, ma allo stesso tempo comporta effetti collaterali molto pesanti per i pazienti.
La licenza della ‘super proteina’ è già stata acquisita da Ruga Corporation, start-up biotech di Palo Alto in California, di cui sono consulenti scientifici Giaccia e una delle collaboratrici alla questa ricerca Jennifer Cochran; tale società effettuerà nuovi test per poter arrivare alla somministrazione umana.

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