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Uno sguardo ai risultati

Virus Hiv ridotto grazie ad un super anticorpo umano

marzo 2015 - Agli studi una possibile nuova arma di prevenzione e cura cura del virus.
Sono pubblicati sulla rivista Nature i risultati di una sperimentazione clinica di prima fase, secondo cui un nuovo anticorpo umano superpotente sarebbe in grado di annientare il virus dell'Aids.
Lo studio, condotto presso la Rockefeller University da Michel Nussenzweig, testimonia risultati più che positivi: l'anticorpo 3BNC117 sui soggetti sieropositivi riduce la concentrazione di virus nel sangue, chiamata carico virale, anche di 300 volte, e i suoi effetti durano varie settimane.
I soggetti trattati sono rimasti 56 giorni sotto osservazione.
L’anticorpo, detto neutralizzante, è stato isolato da pazienti con Hiv: l'organismo di un soggetto infettato, al trascorrere degli anni dopo il contagio, produce anticorpi anti-Hiv, ma ciò non comporta vantaggi per il paziente stesso in quanto nel frattempo il virus nel suo corpo evolve e questi anticorpi diventano per lui inefficaci.
Isolandoli e clonandoli, tuttavia, si possono riprodurre in laboratorio anticorpi anti-Hiv molto potenti da somministrare ad altri pazienti.
L'anticorpo 3BNC117 si attacca al principale recettore CD4 con cui il virus Hiv si lega alle cellule umane per infettarle, ed è risultato ben tollerato e attivo contro tantissimi diversi ceppi virali.
Si spera che il futuro di questi test sia trovare il modo per indurre l'organismo di soggetti sani a produrre 3BNC117, così da costituire una strategia preventiva gettando le basi per un vaccino antiaids.

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