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Uno sguardo ai risultati

Diagnosi dei tumori possibile dall’esame del sangue.

aprile 2015 - Con la scoperta che il feto perde alcuni pezzi di dna nel sangue materno, alcuni ricercatori hanno teorizzato che tutte le cellule, incluse quelle tumorali, crescendo perdono minuscoli frammenti di Dna. Grazie a metodi avanzati di sequenziamento del Dna si sono trovate centinaia di mutazioni da usare come “codice a barre” per i tumori, sviluppando così la cosiddetta biopsia liquida. Con questa nuova tecnica si cercano i minuscoli frammenti del Dna tumorale nel sangue del paziente.
Nello studio, coordinato da Mark Roschewski del National Cancer Institute statunitense e pubblicato sulla rivista Lancet oncology, si spiega che l'obiettivo è quello di arrivare, tramite l'analisi del sangue, a capire se la terapia stia funzionando, e se il tumore sviluppi delle resistenze.
Condotto su 126 pazienti con la più comune forma di linfoma, il test ha previsto la ricomparsa del tumore con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla tac, e identificato i pazienti che probabilmente non avrebbero risposto alla terapia. Se gli studi proseguissero con risultati positivi, si potranno abbandonare repentinamente quei trattamenti che si rivelino inefficaci, contenendo gli effetti collaterali e permettendo ai medici di cercare alternative.
I risultati preliminari lasciano ben sperare.

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