BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

Biotech sempre più forte

maggio 2015 - Negli ultimi anni la R&S è sempre più orientata al biotech e alla medicina personalizzata per il trattamento di patologie rilevanti, come diabete, sclerosi multipla, epatite C, malattie oncologiche e autoimmuni, e particolarmente mirata alla prevenzione, con vaccini biotech per le malattie infettive. Tra i settori ad elevato contenuto tecnologico nella R&S l’industria farmaceutica rappresenta il 54% delle esportazioni, il 39% degli investimenti, il 30% degli addetti, ed il 44% del valore della produzione.
Si parla di qualcosa come 3 miliardi di investimenti, e più di 6.000 addetti.
I farmaci biotec attualmente curano circa 350 milioni di persone nel mondo e costituiscono il 20% di quelli in commercio, il 40% dei nuovi autorizzati e il 50% di quelli in sviluppo.
L’Italia non rimane indietro nel settore della biotecnologie, grazie alle imprese del farmaco (86% del totale), con una pipeline di 303 prodotti in sviluppo.
Gli studi clinici, inoltre, hanno un’importanza centrale nell’innovazione poiché le imprese si fanno carico di quota parte dei costi ad essi connessi, quali l’ospedalizzazione, i farmaci, gli esami diagnostici. Gli investimenti superano nel mondo i 50 miliardi di euro l’anno e in Italia raggiungono gli 800 milioni. Un valore che può crescere migliorando l’attrattività del Paese, offrendo nuove opportunità di salute per i pazienti, di occupazione per i ricercatori e di risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Copyright - Biotecnologia.it