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Uno sguardo ai risultati

Farmaco anticancro risveglia il virus Hiv latente

agosto 2015 - Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli sforzi degli studiosi per individuare strategie terapeutiche efficaci contro l’Aids. A partire dalla ricerca di un vaccino, ad esempio attraverso tecniche di manipolazione del Dna come la terapia genica, o sfruttando le potenzialità del sistema immunitario, con la cosiddetta immunoterapia.
Un aiuto è arrivato, inoltre, nei mesi scorsi dall’individuazione delle tane dove il virus è solito nascondersi nell’organismo, fino a diventare invisibile. Una volta scoperti i suoi rifugi, si può, infatti, puntare – come hanno fatto gli studiosi Usa – a risvegliare il virus. Un modo, secondo gli esperti, per renderlo nuovamente visibile alle sentinelle del sistema immunitario, e ai farmaci antiretrovirali. E’ già impiegata nella lotta al cancro, ma potrebbe dare una mano agli studiosi anche nel contrasto all’Aids: si tratta di un antitumorale estratto dalla linfa di una pianta, “l’Euphorbia peplus”, nome tecnico “PEP005” e, secondo i ricercatori Usa dell’Università della California a Davis, è in grado letteralmente di stanare il virus dell’Hiv.
Questa molecola sarebbe in gradi di risvegliare il virus dell’Hiv dalla sua fase di latenza, nella quale si rifugia, anche per anni, per sfuggire alle difese dell’organismo.
Il punto di partenza è ottimale, poiché questa molecola è già stata approvata per l’uso nell’uomo: nelle prime analisi già effettuate su campioni di sangue estratto da 13 pazienti la molecola si è, infatti, dimostrata poco tossica e “molto potente” nel risvegliare l’Hiv latente.
Lo studio è stato pubblicato su “Plos Pathogens”.

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