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Uno sguardo ai risultati

Cellule soldato per combattere il tumore

marzo 2016 - Ricerca italiana presentata in Usa - L'Ospedale San Raffaele di Milano ha presentato negli Usa una terapia immuno-cellulare per contrastare il ritorno del tumore.
Allo studio il Times gli ha dedicato l'apertura della prima pagina, ed è stato definito "rivoluzionario" dalla stampa britannica.
La ricerca, concentrata sulle leucemie ma che i medici italiani sono convinti che potrebbe essere applicata anche ad altre forme di cancro, è stata pubblicata su Science Translational Medicine.
Lo studio è del team di Chiara Bonini, vicedirettore della Divisione di immunologia, trapianti e malattie infettive del San Raffaele. E' stato presentato a Washington per l'incontro annuale dell'Associazione americana per l'avanzamento della scienza.
Sono state prodotte "cellule killer T geneticamente elaborate" in grado di "convivere con qualsiasi cancro nel sistema sanguigno" e contrastarlo.
La nuova terapia consiste nell'utilizzo di una sorta di arma prodotta artificialmente dal sistema immunitario, "attivata" per distruggere le cellule cancerose.
Già in novembre l'istituto San Raffaele aveva realizzato un’importante scoperta individuando un gene capace di "sciogliere" gli intrecci del Dna, rendendolo più vulnerabile alle mutazioni che causano il cancro.
L’obiettivo del gruppo dei ricercatori italiani era selezionare ‘soldati’ scelti del sistema immunitario, modificarli geneticamente in modo da trasformarli in un ‘esercito armato’ costruito in laboratorio e in grado di riconoscere e uccidere selettivamente le cellule tumorali.
Sono stati individuati i linfociti che sono una sorta di “farmaco vivente”, secondo l’ematologa, “in grado di convivere con qualsiasi cancro nel sistema sanguigno e contrastarlo”, anche dopo 14 anni dal manifestarsi della malattia.

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