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Uno sguardo ai risultati

'Riparare' il midollo spinale con il trapianto di cellule prelevate dal naso.

marzo 2016 - Il caso di Darek Fidyka, viene descritto sulla rivista Cell Transplantation, ed e' il frutto di un programma di ricerca quarantennale tra Polonia e Inghilterra.
La tecnica è stata testata con successo e ha consentito all’uomo, paralizzato dal petto in giù, di recuperare la sensazione e il controllo dei propri muscoli, tanto da poter pedalare di nuovo. Un risultato che apre nuove prospettive per il trattamento di pazienti paralizzati, e che andrà confermato con un nuovo studio mondiale.
All'uomo è stato prima rimosso uno dei suoi bulbi olfattivi, preziosi perché contengono delle cellule specializzate dette olfactory ensheathing cells (OECs) che consentono alle fibre nervose del sistema olfattivo di rinnovarsi continuamente. Successivamente nel midollo spinale, lì dove c'era la lesione, sono state iniettate le cellule e innestate delle fibre di tessuto nervoso prelevate dalla sua caviglia.
Dopo l'intervento eseguito nel 2012 e diversi cicli di fisioterapia, nel 2014 l'uomo era riuscito a camminare con l'aiuto di un deambulatore. Successivamente si sono aggiunti altri progressi.
Darek Fidyka è oggi in grado di camminare lentamente usando delle stampelle e ha recuperato il controllo della vescica e delle funzioni sessuali.
Un risultato dunque molto incoraggiante, ma che va confermato. Per questo l'8 marzo verrà presentato il Wroclaw Walk Again Project, con cui verranno arruolare altre due persone paralizzate, con il midollo completamente reciso, per testare l'efficacia della tecnica sperimentale.
I due pazienti, che possono arrivare da qualsiasi paese del mondo, dovranno avere tra i 16 e 65 anni e vivere tre anni in Polonia. Tutte le terapie saranno gratuite grazie al finanziamento della fondazione inglese Nicholls Spinal Injury, ed è previsto un periodo intensivo di fisioterapia prima e dopo l'intervento.
''Se riusciremo a riempire lo spazio tra i due monconi di midollo - precisa Pawel Tabakow, capo del progetto - allora vuole dire che avremo trovato una cura per la paralisi e potremo aiutare anche gli altri pazienti con lesioni più comuni, causate da compressione o schiacciamento''.

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