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Uno sguardo ai risultati

Terapia con staminali autopelevate ripara il cuore che non pompa più sangue.

aprile 2016 - I risultati di questa sperimentazione clinica senza precedenti sono stati presentati al meeting annuale 2016 dell'American College of Cardiology e pubblicati sulla rivista Lancet. Lo studio, coordinato da Amit Patel dell'Università di Utah, ha portato a una riduzione globale del 37% degli eventi cardiaci (fatali e non) per i pazienti trattati con le staminali.
L'insufficienza cardiaca è caratterizzata dalle ridotte capacità del cuore di pompare il sangue; il paziente ha difficoltà a compiere sforzi fisici, problemi agli organi periferici dove arrivano meno ossigeno e nutrienti. A lungo andare il cuore non ce la fa più e il paziente ha bisogno di un trapianto.
Cellule staminali del midollo osseo sono in grado di "riparare" il cuore di pazienti con insufficienza cardiaca grave.
Una volta prelevate dal midollo del paziente, le staminali vengono coltivate in provetta e iniettate nel cuore del paziente con un intervento mini-invasivo di circa due ore. La sperimentazione ha finora coinvolto 126 pazienti, ed è risultata molto promettente.
I medici Usa hanno realizzato per ciascun paziente una "mappa" dei punti del cuore danneggiati; poi iniettato a parte del campione le staminali del midollo osseo. Gli effetti della terapia sono stati monitorati fino a 12 mesi dall'intervento. Rispetto al gruppo placebo, i pazienti trattati avevano un rischio ridotto del 37% di eventi cardiaci (decesso o ricoveri per la loro patologia).

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