BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

Dire addio all’emodialisi.

febbraio 2017 - Allo studio un rene artificiale che opera sotto l'impulso del cuore del paziente. - In emodialisi il sangue del paziente viene filtrato rimuovendo i rifiuti pericolosi, i minerali e i liquidi inutili e viene restituito al corpo privo di questi componenti, controllando la pressione sanguigna e mantendo il corretto equilibrio delle sostanze chimiche quali potassio e sodio.
E’ stato sviluppato da un gruppo di università statunitensi un dispositivo nell’ambito del “Progetto rene“: filtrerà il sangue delle persone con insufficienza renale continua, poiché si trova all’interno del corpo del paziente e viene impiantato come un normale organo artificiale.
Questo piccolo rene bio-artificiale è destinato per il trattamento della malattia renale all’ultimo stadio, e offre una nuova speranza a coloro che sono in attesa di trapianto.
Questo rene artificiale incorpora un microchip di silicio che funziona da filtro, composto di componenti biologici e tecnologici, sarà della dimensione di una piccola lattina o di una tazza di caffè, e verrà impiantato nel corpo del paziente.
Viene creata una membrana di cellule che sarà in grado di distinguere quali prodotti siano nocivi e benefici da filtrare e poi il corpo potrà assorbire i nutrienti necessari ed eliminare i rifiuti. Funzionerà naturalmente con il flusso di sangue dal paziente. Sarà quindi importante trovare il modo in cui prelevare il sangue da un vaso sanguigno e spingerlo nell’apparecchio.

Copyright - Biotecnologia.it