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Uno sguardo ai risultati

Aumenta la produzione di farmaci biotech in Italia

novembre 2017 - Lombardia leader nella ricerca, Lazio nella produzione. Toscana promettente. - Il “Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia 2017” presentato da Farmindustria ed Ernst &Young ha evidenziato un'industria che produce medicinali in grado di cambiare radicalmente le prospettive di vita dei malati.
Il settore delle biotecnologie in campo farmaceutico conta un giro d’affari nazionale di 8,4 miliardi, in crescita del 7%, e con 209 aziende e 697 milioni di euro di investimenti in ricerca e sviluppo ha incrementato di un punto l’incidenza del nostro Paese sul fatturato globale dei medicinali biotecnologici, arrivando a quota 5 per cento.
Sono attualmente 233 i farmaci biotecnologici disponibili in Italia per rispondere a diversi bisogni terapeutici: oltre l'80% di essi tratta malattie infettive, neoplasie, malattie autoimmuni e patologie ematiche.
Secondo Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria “Già oggi la R&S internazionale ha oltre 14.000 prodotti in sviluppo, di cui 7.000 in fase clinica. Lo scenario farmaceutico, grazie alla grande innovazione cambia rapidamente. Tra pochi anni gli investimenti a livello mondiale in Ricerca e Sviluppo raggiungeranno i 180 miliardi di dollari”.
L'80% degli investimenti dell'industria globale è in partnership con soggetti esterni in cui sono coinvolti Paesi, enti di ricerca, attori pubblici e privati, imprese.
L’innovazione trasversale promossa dalle biotecnologie passa da piccole e medie realtà. Secondo Eugenio Aringhieri, presidente Gruppo Biotecnologie di Farmindustria “Sono imprese che riescono più rapidamente ad adattarsi e a cogliere l'opportunità del nuovo. Perché dotate di una struttura snella, competenze e una forte attitudine all'innovazione»
L'Italia vanta una pipeline di 282 progetti innovativi. Oltre il 59% si trova nelle fasi più avanzate della ricerca, le sperimentazioni cliniche di Fase II e III.
Tra le linee più promettenti, un anticorpo monoclonale che ha evidenziato risultati promettenti nella lotta alla malattia di Alzheimer nello stadio precoce. Una terapia genica innovativa che, sfruttando le capacità del virus dell'Hiv di “trasportare” il gene terapeutico nelle cellule, ha permesso a nove bambini affetti in fase asintomatica da leucodistrofia metacromatica di non sviluppare la malattia a tre anni dal trattamento. Un altro farmaco promettente è composto da un anticorpo monoclonale - designato farmaco orfano dall'Agenzia europea dei medicinali - diventato l'unica terapia possibile per il carcinoma a cellule di Merkel, una rara forma di tumore della pelle.
La rete dei centri di ricerca e produzione è diffusa in tutto il Paese, con 35 centri di ricerca, 52 impianti di produzione e 166 sedi legali e amministrative, distribuiti in 17 Regioni. La Lombardia è il principale polo di ricerca, mentre il Lazio è la prima Regione per presenza di stabilimenti produttivi. Dopo Lombardia e Lazio, la Toscana è la terza Regione dove il settore del Farmaco biotech è una realtà ormai consolidata.

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