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Uno sguardo ai risultati

L'obesità non è genetica

marzo 2018 - Uno studio assolve i geni e condanna ambiente e stile di vita. - L'obesità è un importante fattore di rischio per molte malattie cardiovascolari.
Molti studi attribuiscono cause genetiche, ma al momento, questa spiegazione riguarda solo il 5% dei casi più gravi. Sarebbero invece correlate a fattori ambientali e allo stile di vita delle persone le più importanti variazioni individuali dell'indice di massa corporea.
Pubblicato sulla rivista 'Physiological Measurement' lo studio assolve in parte le cause genetiche dalla responsabilità dello sviluppo dell’obesità, conferendo un ruolo ben più determinante ad ambiente e stile di vita.
Secondo Caterina La Porta, docente di patologia generale al Dipartimento di scienze e politiche ambientali dell'Università di Milano e coordinatrice di questa ricerca, questo studio dimostrerebbe che l'ambiente ha un ruolo più importante del genoma nello sviluppo dell'obesità.
Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori del Centro della Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell'Università di Milano.
E’ stata individuata una serie di 38 geni la cui attivazione è correlata con diverse caratteristiche associate all'obesità: infiammazioni, cancro, disturbi della riproduzione e dell'umore, cercando di capire se questa sorta di firma genetica potesse spiegare il ruolo che i nostri geni giocano nello sviluppo dell'obesità.
Sono stati quindi confrontati più di 600 campioni provenienti da un database britannico di gemelli, ideali per questa tipologia di studi comparativi per studiare la relazione fra il background genetico e l'obesità.
Secondo i risultati nei gemelli monozigoti le differenze nell'attivazione di questa firma genetica non sono dovute al loro genoma, che è identico, ma alle variazioni nella massa corporea: non è quindi il genoma a provocare l'insorgenza dell'obesità ma è quest'ultima - provocata da fattori ambientali e stili di vita - ad attivare alcuni geni a loro volta implicati in processi come l'infiammazione o i disturbi dell'umore.

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