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Uno sguardo ai risultati

Vitamina B3 in aiuto dei malati di Parkinson

giugno 2018 - Il Parkinson è una malattia degenerativa caratterizzata dalla morte progressiva dei 'neuroni dopaminergici', delegati al controllo dei movimenti, presumibilmente a causa di mancanza di approvvigionamento energetico.
Sarà presto testato sull'essere umano uno studio tedesco condotto su cavie animali,
Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista "Cell Reports" e condotto dall'università tedesca di Tubinga, la vitamina B3 potrebbe fermare la morte dei neuroni nei pazienti affetti dal morbo di Parkinson, rallentandone il decorso.
La ricerca, che ha riguardato esclusivamente cavie animali, si è dimostrata sicura sui soggetti sani, quindi è prevedibile un iter sperimentale un po' più veloce.
Nella prima fase della ricerca, le cellule di pelle di pazienti con Parkinson sono state trasformate in neuroni, con lo scopo di dimostrare i difetti a carico delle 'centraline elettriche' - i mitocondri - organelli cellulari che forniscono energia alle cellule stesse.
Nella seconda fase i mitocondri hanno ricevuto vitamina B3, con la conseguente prevenzione della morte cellulare, e favorendo lo sviluppo di nuovi mitocondri sani al loro interno.
La parte conclusiva della ricerca ha visto testare moscerini affetti da una patologia simile al Parkinson: nutriti con la vitamina B3, la loro malattia progrediva a ritmi più lenti e che stessi insetti riuscivano a mantenere il controllo dei propri movimenti.
Poiché non si sono verificate complicanze ed effetti indesiderati, è auspicabile a breve la sperimentazione delle proprietà della vitamina B3 sui pazienti affetti dal morbo di Parkinson per studiarne gli effetti.
Tra le maggiori fonti naturali di vitamina B3 ci sono le arachidi, le noci, la carne bianca e la carne rossa come il vitello.

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