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Uno sguardo ai risultati

La solitudine è genetica?

luglio 2018 - Individuate 15 varianti genetiche legate a socievolezza e isolamento. - Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto dai ricercatori dell'università di Cambridge, ha individuato 15 varianti genetiche legate ai tratti del carattere che hanno a che fare con socievolezza e isolamento.
Grazie ad un'analisi condotta su circa 500.000 volontari il gruppo ha individuato un possibile fattore biologico alla base di quella solitudine “patologica” che impedisce ad alcune persone di entrare in contatto con chi le circonda, nonostante implicitamente lo desiderino. Dallo studio è emerso anche che non tutte le persone malate di depressione hanno questi geni, per questo motivo i farmaci non funzionano allo stesso modo sui pazienti: c’è un peso genetico su cui le terapie standard non funzionano.
Se non tutto si può risolvere con la terapia farmacologica o psicologica, se ne possono però gestire le conseguenze, cercando di ridurre le difficoltà tipiche di chi ha queste difficoltà di socializzazione e aiutandole a migliorare la loro capacità di risolvere i problemi a livello sociale.
Nello studio si è anche osservato una correlazione con l’obesità: un maggior indice di massa corporea renderebbe più vulnerabili alla depressione e alle malattie cardiovascolari le persone con queste varianti genetiche della solitudine. Si va quindi anche verso un tipo di psichiatria “di precisione” con terapie sempre più individualizzate.

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