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Uno sguardo ai risultati

I geni hanno memoria

luglio 2018 - È stato pubblicato sulla rivista Science Advances uno studio condotto dal gruppo della Scuola Londinese di Igiene e Medicina Tropicale che ha dimostrato come i geni conservino, fin dai primissimi giorni dopo il concepimento, le tracce degli eventi che possono aver determinato problemi di salute da adulti, come alcune forme di cancro e obesità.
Partendo da banche dati pubbliche del Dna di embrioni umani ottenuti da tecniche di fecondazione in vitro, e analizzando le sequenze di specifiche regioni, sono state trovate impronte riconducibili al periodo dello sviluppo embrionale. Esse sono associate alle diverse condizioni ambientali del feto, come ad esempio la differente nutrizione materna. La rete di fattori determinanti costituisce il cosiddetto epigenoma, ovvero l’insieme dei segnali che regola il funzionamento del Dna, come gli interruttori che accendono o spengono i geni in tessuti diversi e in fasi differenti della vita di una cellula.
Nei giorni successivi al concepimento in specifiche regioni del Dna vengono aggiunti piccoli gruppi chimici, i gruppi metile: questo rappresenta un importante passo per capire i meccanismi attraverso i quali l’embrione risponde all’ambiente in cui si trova durante la gestazione: lo studio infatti fornisce una prima risposta, andando indietro nel tempo fino ai giorni successivi al concepimento. Ci sono tuttavia alcune limitazioni in questo studio, principalmente legate al numero ridotto di embrioni studiati e alla tecnica usata per l’analisi, che non è ancora precisa.

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