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Uno sguardo ai risultati

Cellule staminali riparano cuore infartuato delle scimmie

luglio 2018 - Cellule staminali umane hanno riparato il cuore colpito da infarto nelle scimmie. Sono stati pubblicati sulla rivista Nature Biotechnology, i risultati di uno studio che apre alla possibilità futura di estendere questa terapia innovativa anche all'uomo.: l'esperimento, condotto nei laboratori dell'Università di Washington, ha trapiantato cellule del muscolo cardiaco derivate da staminali embrionali umane. A distanza di un mese, il trattamento ha portato alla formazione di nuovo muscolo cardiaco e ha permesso al cuore di riprendere a pompare il sangue con più vigore.
Finora molte sperimentazioni condotte con successo su piccoli animali da laboratorio, come i topi, si sono dimostrate fallimentari sull'uomo. I ricercatori hanno quindi provato a ricreare questa condizione di insufficienza cardiaca in cinque macachi, riducendo di oltre il 40% la capacità del loro cuore di pompare sangue.
Successivamente nei loro cuori infartuati sono stati iniettati 750 milioni di cardiomiociti (cellule muscolari cardiache) ottenute da staminali embrionali umane. A distanza di un mese dal trapianto, le cellule hanno premesso al cuore di recuperare un terzo della funzionalità perduta, formando quantità significative di nuovo muscolo. Due delle cinque scimmie trattate, monitorate per 12 settimane, hanno recuperato i due terzi della funzionalità cardiaca perduta.
Se questi risultati venissero confermati anche dalla sperimentazione clinica sull'uomo, allora si potrebbe arrivare a sviluppare una nuova terapia rigenerativa per l'insufficienza cardiaca. Restano purtroppo molti dubbi per l'insorgenza di aritmie in alcuni degli animali trattati: con molta probabilità in loro le cellule trapiantate si sono trasformate in 'cellule pacemaker', dando origine al battito cardiaco in modo autonomo.

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