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Uno sguardo ai risultati

Metodo biotech per contrastare le zanzare

luglio 2018 - Sperimentato in condizioni controllate contro popolazioni di zanzara tigre sia italiane che tropicali, il metodo biotecnologico ha l’obiettivo di prevenire il rischio di epidemie associate a questi virus ed è stato testato nell'ambito del progetto europeo Infravec 2 grazie alla collaborazione con il dipartimento di virologia dell'Istituto Pasteur di Parigi.
Questo nuovo metodo biotecnologico è stato sperimentato per limitare la riproduzione della zanzara tigre e abbattere le sue capacità di trasmettere virus tropicali. Il metodo si basa sulla manipolazione della naturale flora batterica dell'apparato riproduttivo degli insetti. Attraverso la somministrazione di un antibiotico, il batterio Wolbachia, innocuo per l'uomo e comunemente presente in gran parte degli insetti, viene rimosso e sostituito, tramite microiniezione embrionale, da varianti diverse dello stesso batterio prelevate, dalla zanzara comune e dal moscerino della frutta. La prima variante del batterio Wolbachia rende i maschi in grado di sterilizzare le femmine selvatiche con cui si accoppiano, mentre la seconda variante interferisce sulla trasmissione dei virus.
Da questo nuovo metodo è emerso che femmine hanno manifestato un azzeramento della trasmissione del virus Zika e una riduzione a meno del 5% di quella dei virus di Dengue e Chikungunya, e i maschi sono stati predisposti per rendere sterili le femmine selvatiche della specie dopo l'accoppiamento.

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