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Uno sguardo ai risultati

Scoperto un freno naturale alla diffusione delle metastasi

agosto 2018 - Scoperto un ‘freno’ naturale nei tumori che blocca la crescita delle loro metastasi.
Grazie ad una serie di esperimenti sui topi, i ricercatori hanno scoperto che la massa del tumore primario può agire a distanza sulle cellule metastatiche per ‘congelarne’ lo sviluppo.
Si tratta di uno studio pubblicato su Nature Cell Biology dai ricercatori australiani del Garvan Institute of Medical Research, in collaborazione con il Brigham and Women’s Hospital e il Dana-Farber Cancer Institute di Boston, l’Universita’ di Harvard e il Massachusetts Institute of Technology (Mit).
Questo sorprendente meccanismo di autoregolazione è stato osservato per la prima volta nei topi con cancro della mammella e nelle cellule prelevate da pazienti colpite dalla stessa malattia.
Una molecola, chiamata interleuchina-1 beta (IL-1 beta), induce il sistema immunitario a scatenare una risposta infiammatoria: cellule immunitarie si diffondono e una volta raggiunte le cellule metastatiche le bloccano prima ancora che possano generare il tumore secondario.
Un meccanismo simile è stato riscontrato anche negli esseri umani: su 215 pazienti con tumore del seno ad alto rischio di metastasi, è stato registrato un tasso di sopravvivenza maggiore in quelle donne che avevano sviluppato la risposta infiammatoria producendo alti livelli di interleuchina-1 beta.
In prativa, fattori pro-infiammatori prodotti dal tumore per facilitare la propria diffusione possono agire anche in senso opposto, come un freno intelligente che ne limita la crescita.
Lo studio fornisce preziose indicazioni anche per le sperimentazioni in corso di nuovi farmaci anticancro, come gli inibitori del recettore per l’interleuchina-1. C’è da verificare però che il loro utilizzo combinato con la chemioterapia non si riveli un pericoloso boomerang: riducendo da un lato il volume del tumore primario, dall’altro si rischia di facilitare lo sviluppo di metastasi a distanza.

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