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Uno sguardo ai risultati

Un farmaco per il diabete protegge il cuore e i reni dei pazienti malati

aprile 2019 - Secondo i risultati di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e coordinato dal direttore del George Institute for Global Health (in Australia), un farmaco inibitore generalmente utilizzato per scongiurare a chi soffre di diabete l’insorgenza di infarti e icuts, difenderebbe anche dalle patologie dei reni.
Le nefropatie colpiscono circa il 40% delle persone che sviluppano il diabete, e ciò accade perché l’elevata concentrazione di zuccheri nel sangue deteriora la funzionalità dei reni, questo significa che 3 persone in dialisi su 10 soffrono di una nefropatia causata dal diabete.
La ricerca ha coinvolto oltre 4000 persone affetti da diabete di età superiore ai 30 anni e con malattie renali croniche provenienti da diversi Paesi.
I partecipanti allo studio sono stati divisi in due metà: a una è stato somministrato canagliflozin, un farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2, e all’altra un placebo. Questo farmaco appartiene ad una classe di inibitori della proteina SGLT-2, noti come glifozine. E’ assodato da diversi studi che questi medicinali abbassano la glicemia e possono diminuire la mortalità cardiovascolare riducendo inoltre la progressione della malattia renale diabetica.
Nel primo gruppo insufficienza renale e malattie cardiovascolari si sono ridotte del 30%, l’ospedalizzazione per scompenso cardiaco è diminuita del 40% e il rischio di infarto e ictus è sceso del 20%.
Questi risultati riscontrati potrebbero condurre a una revisione delle indicazioni per l’utilizzo di questa classe di farmaci, poiché attualmente non è previsto per i pazienti con funzione renale ridotta.

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