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Uno sguardo ai risultati

Allergie in aumento: le cause.

maggio 2019 - Confermata l'importanza della vitamina D - I cambiamenti climatici, la stagione dei pollini più lunga e l’inquinamento sono tra le cause dell’aumento dei casi di allergia degli ultimi anni, secondo quanto emerso al Congresso della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica di Milano.
Durante il Congresso che si è svolto a Milano, gli allergologi hanno presentato un’ampia revisione della letteratura che analizza gli studi più recenti sulle conseguenze della carenza di vitamina D in età pediatrica.
Da questi studi emerge l’importanza di questa vitamina già durante la gravidanza e poi nel neonato per la prevenzione delle malattie allergiche.
Nei bambini asmatici la supplementazione con vitamina D riduce la frequenza dell’inasprimento della malattia e favorisce un miglior controllo della patologia con l’utilizzo di farmaci antiinfiammatori. Il deficit di vitamina D invece è spesso correlato ad un maggior numero di accessi ospedalieri per broncospasmo e a una maggiore necessità di terapia con corticosteroidi orali.
Negli ultimi 20 anni la crescita delle allergie tra i bambini è passata dal 7 al 25%.


Si parla di oltre un milione i bambini con la rinite, 630mila con l’asma e 490mila con dermatite atopica.
Oltre ai fattori genetici, incidono alcune condizioni ambientali quali i cambiamenti climatici con l’allungarsi della stagione dei pollini, l’inquinamento, il fumo passivo, il riscaldamento nelle case che favorisce il proliferare di acari. Anche a causa dei cambiamenti climatici, si stima che il numero di pollini prodotti da diverse varietà di piante raddoppierà entro il 2040-50.
Alcuni dati dimostrano che i soggetti immigrati provenienti da Paesi in cui le allergie non sono molto frequenti in pochissimo tempo le sviluppano anche da noi.
I progressi della scienza hanno però consentito di rispondere all’aumento delle allergie con nuove armi farmacologiche: è oggi possibile avere diagnosi più mirate e cure personalizzate in base alle caratteristiche del singolo paziente.
L’utilizzo delle nuove tecniche di diagnostica molecolare permette la possibilità di identificare in maniera più precisa le singole proteine responsabili di reazioni allergiche.
Questa innovazione si traduce in una sempre più mirata personalizzazione della terapia: oggi vengono utilizzati ‘proiettili intelligenti’ che riescono a colpire in maniera selettiva senza alterare l’equilibrio biologico dell’organismo.

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