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Uno sguardo ai risultati

Alzheimer, una proteina rimuove dal cervello le sostanze dannose.

luglio 2019 - Individuato nel cervello uno 'spazzino molecolare' che ripulisce i neuroni dall'accumulo di sostanze - Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry.
L’'accumulo di proteine difettose nei neuroni è una caratteristica tipica di patologie come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson e molte altre condizioni neurodegenerative. La proteina "tau" è una delle principali che si accumulano nel cervello causando danni e creando una condizione descritta scientificamente ‘tauopatia’.
La scoperta di questo processo è dell’italiano Domenico Praticò, professore nei dipartimenti di farmacologia e microbiologia e direttore del Centro di Alzheimer della Lewis Katz School of Medicine a Philadelphia.
Il processo è quello di una macchina di smistamento in una catena di montaggio: la molecola VPS35 rileva e rimuove le proteine difettose dai neuroni. La relazione tra l'attività del sistema VPS35 e l'accumulo di tau era in gran parte inesplorata. E’ stato esaminato il tessuto cerebrale di pazienti con paralisi sopranucleare progressiva (PSP) o malattia di Picks,malattia in cui la tau è l'unica proteina a formare depositi nel cervello.
Dalle analisi è emerso che il cervello dei pazienti con PSP aveva livelli di VPS35 inferiori del 50% rispetto a quelli dei soggetti di controllo. Alternado deliberatamente i livelli di VPS35 in singoli neuroni colpiti dalla tauopatia in vitro, si è scoperto che l’accumulo di tau poteva essere controllato implicando il sistema VPS35.
Dallo studio è emerso inoltre che, in assenza o carenza di VPS35 nel cervello degli animali si accumula tau e i 'ponti di comunicazione' tra neuroni (le sinapsi) si rovinano.
Quando tau si accumula nelle sinapsi si assiste ad un deterioramento cognitivo e motorio, che comprende la perdita di memoria e le capacità di apprendimento, tipiche della tauopatia.
Una via nuova contro le malattie neurodegenerative potrebbe quindi essere rappresentata da nuovi farmaci che mirino all’attivazione o al potenziamento dell’attività della proteina VPS35.

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