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Uno sguardo ai risultati

Individuata una proteina in grado di contrastare il tumore al colon-retto

ottobre 2019 - Disattivandola è possibile causare la regressione della neoplasia. - La scoperta è frutto di una collaborazione tra il Sanger Institute di Cambridge e un’equipe dell’Istituto di Candiolo. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Gut.
I tumori MSI sono caratterizzati da instabilità dei microsatelliti, piccole porzioni ripetute del Dna che iniziano a mutare se entrano in contatto con agenti cancerogeni. Nei tumori MSI il Dna non è più in grado di riparare questi errori e genera proteine aberranti, responsabili della crescita del cancro. Queste proteine possono essere individuate e disattivate per portare la massa neoplastica alla regressione e alla morte.
I laboratori di Candiolo si sono concentrati sul cancro del colon-retto di tipo MSI, scoprendo che la disattivazione della proteina WRN causa la regressione della neoplasia.
E’ stata identificata la proteina WRN, responsabile della crescita dei tumori di tipo MSI, tra cui quelli del colon-retto (53 mila nuove diagnosi l’anno in Italia).
“Disattivando WRN il tumore regredisce fino a morire”, spiega il direttore del laboratorio di oncologia traslazionale dell’Istituto di Candiolo, Livio Trusolino.
Il trattamento si è dimostrato efficace anche nei casi in cui l’immunoterapia fallisce.
In un malato su due non basta ripristinare le funzioni immunitarie, anche in caso di risultati evidenti, dopo qualche mese la malattia riparte. La speranza è che i farmaci contro la proteina WRN possano funzionare anche per questi pazienti.
Il consumo eccessivo di antibiotici è associato al rischio di cancro al colon: analizzando le cartelle cliniche elettroniche di oltre 11 milioni di pazienti britannici, i ricercatori del John Hopkins Kimmel Cancer Center hanno stabilito che l’assunzione di un solo ciclo di antibiotici della famiglia delle penicilline (pari a un utilizzo di circa 15-30 giorni) potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il cancro del colon un decennio dopo.
Come spiegano gli autori dello studio, questi risultati mettono in evidenza la necessità di un utilizzo giudizioso di questa categoria di farmaci, spesso prescritti impropriamente.
La Professoressa di immunoterapia del cancro presso il Johns Hopkins Kimmel Cancer Center,
Cynthia L. Sears, spiega che sarebbe sempre meglio non trattare le infezioni virali comuni con gli antibiotici o perlomeno preferire i farmaci più mirati a quelli ad ampio spettro.

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