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Uno sguardo ai risultati

Alzheimer, scoperta molecola che blocca la malattia

novembre 2019 - L’anticorpo A13 favorisce la neurogenesi, contrastando i difetti che accompagnano la malattia. - I ricercatori della Fondazione EBRI ‘Rita Levi-Montalcini’ sono riusciti a scoprire una molecola che ‘ringiovanisce’ il cervello, bloccando l’Alzheimer nella prima fase.
Si tratta dall’anticorpo A13, la cui attività favorisce neurogenesi ovvero la nascita di nuovi neuroni, contrastando le problematiche delle prime fasi della patologia. Grazie a uno studio svolto sui topi, gli esperti hanno introdotto l’anticorpo A13 all’interno delle cellule staminali del cervello, riattivando la neurogenesi e ringiovanendo l’encefalo. I roditori sottoposti al trattamento sono tornati a produrre neuroni a un livello quasi normale.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista specializzata Cell Death and Differentiation, ed è stata coordinata da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, presso la Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) Rita Levi-Montalcini, in collaborazione con il CNR, la Scuola Normale Superiore e il Dipartimento di Biologia dell'Università di Roma Tre.
Lo studio è partito dalla premessa secondo cui in una fase molto precoce del morbo di Alzheimer la neurogenesi si riduce a causa dell’accumulo degli A-beta oligomeri nelle cellule staminali del cervello. Questi sono degli aggregati tossici della proteina beta Amiloide. Attraverso l’introduzione dell’anticorpo A13 è stato possibile neutralizzare queste sostanze nell’encefalo e riattivare la nascita dei neuroni. Secondo quanto emerso dalla ricerca si può recuperare fino all’80% dei difetti provocati dal morbo nella fase iniziale. Questo risultato potrebbe portare allo sviluppo di nuovi trattamenti per contrastare la malattia neurodegenerativa.

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