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Uno sguardo ai risultati

Un nano-farmaco per contrastare il tumore al seno

luglio 2020 - Lo studio è stato messo a punto dai ricercatori dell’Università dell’Arkansas - Grazie alla scoperta dei ricercatori dell’Università dell’Arkansas arriva una nuova speranza di cura.
Dopo i tumori della pelle il cancro al seno è la forma più comune di cancro nelle donne americane e uccide migliaia di donne muoiono ogni anno.
Secondo l'American Cancer Society ha ci sono stati nel 2019 41.760 decessi per carcinoma mammario.
Dal 2007, i tassi di mortalità sono stati costanti nelle donne di età inferiore ai 50 anni, ma hanno continuato a diminuire nelle donne anziane, questo soprattutto grazie a diagnosi precoci e trattamenti sempre più mirati.
Il carcinoma della mammella triplo negativo metastatico (mTNBC), è uno tra i più complessi e difficili da trattare tipi di cancro al seno. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Advanced Therapeutics” e riguarda i nuovi farmaci di tipo fotodinamico. La terapia fotodinamica mirata (chiamata anche Pdt) è una tipologia di cura non invasiva, che si pone in alternativa al percorso chemioterapico ed è basata su un fotosensibilizzatore che, irradiando luce innesca una reazione in grado di fermare le cellule cancerose.
L’unica terapia approvata per il carcinoma triplo negativo presenta grossi effetti collaterali, rendendo i pazienti particolarmente vulnerabili. Si è reso necessario quindi sperimentare un tipo di trattamento che prenda di mira le cellule tumorali senza intaccare le cellule sane.
È stato quindi realizzato un nanomateriale specifico che in laboratorio ha dimostrato di poter individuare e uccidere le cellule tumorali sviluppatesi nel seno, senza intaccare le cellule normali. Messo a punto dai ricercatori dell’Università dell’Arkansas, ha l’obiettivo di bloccare il carcinoma della mammella triplo negativo metastatico.
I benefici di questo trattamento riguardano anche il fatto che esso potrebbe anche essere impiegato nelle risonanze magnetiche o nel tracciamento del farmaco nel corpo monitorando i progressi del trattamento del tumore.
E’ stato messo a punto un nano-farmaco che sarebbe in grado di uccidere le cellule cancerose di questo tipo di tumore.
L’obiettivo principale è sconfiggere questo tumore evitando gli effetti collaterali tossici e avversi tipici della chemioterapia attraverso una terapia non invasiva.

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